Ciao a tutti

 

E’ un piacere tornare a scrivere in italiano

La mia azienda, di nome TNX, ogni tanto come altre riceve CV da parte di ignoti naviganti del cyberspazio

Colgo quindi l’occasione, tassativamente senza fare nome, di commentare con il mondo quello che leggo. Questo post è inteso ad aiutare tutti i cercanti-lavoro d’Italia. Non vuole assolutamente essere una critica negativa alla persona che mi ha contattato, che come persona potrà essere sicuramente splendida, ma che nella ricerca di lavoro sta commettendo sicuramente errori grossolani che mi danno spunto di parlarne, per cui quindi lo ringrazio

 

Precisando che 3 o 4 mesi fa misi un annuncio su Bakeca Milano per un DEV junior, ricevo una mail diretta al mio indirizzo catch-all info@tnxconsulting.com
un indirizzo che in realtà non ho mai dato a nessuno e che quindi non è collegato alla ricerca di Bakeca, ma è semplicemente l’[info] di turno per sparare a raffica CV

 

Oggetto: curriculum

ovviamente, sarebbe stato meglio precisare almeno il perché scrivere, o quale sarebbe la sua specialità caratterizzante.. invece, deduco essere un semplice invio indiscriminato

Nella mail, un palese copia-incolla, leggo un generico “mi farebbe piacere inviarle il mio CV così che IO possa valutare migliori proposte”, onestamente non mi piace, ma passiamo oltre

In coda alla mail, pubblicità… o un provider free, o un malware sul PC…. insomma, niente di positivo, dato che un informatico che non tiene il controllo almeno sul SUO di PC non merita fiducia

 

Fin qui, siamo a zero su dieci come punteggio per ricevere un’offerta di lavoro. Apro il CV in formato doc (nemmeno un docx) e quindi mi chiedo… ma questo non aggiorna Office dal 2003?!?!?!?! E per fortuna che è un informatico (che dovrebbe capire l’importanza degli aggiornamenti)

Leggo il CV ed anche il Linkedin del candidato e deduco subito che è un operatore di Help Desk (quello che ti risponde al telefono quando in un’azienda grande hai problemi con il PC e non hai i permessi per fare le cose più elementari che un qualunque informatico farebbe…. ovviamente, se invece in azienda è un’impiegata a chiamare l’operatore di help desk diventa quello che con pazienza biblica aiuta a superare ostacoli insormontabili come la stampante di rete che ha perso l’IP e cose simili)

Primo errore: frega niente a nessuno se hai fatto il barista o il fattorino per 15 anni… se oggi ti vendi come informatico, come accade a teatro quando sali sul palco, hai la tua maschera da informatico e una volta calato nella parte nessuno deve farti uscire. Quindi, frega niente a nessuno che hai fatto altre cose prima, sembra solo che hai perso tempo o che non avevi le idee chiare. Ovvio che se invece hai fatto formazione, o lavori attigui il discorso cambia enormemente e quelle esperienze diventano automaticamente importanti. Quindi, la parola chiave è: specializzarsi e dare l’idea di essere specializzato, orientato verso un obiettivo, altrimenti in un attimo, l’intervistatore (io in questo caso) immediatamente ti etichetta come un indeciso senza forza di volontà che salta tra un lavoro ed un altro senza avere la propria strada

Alla domanda, “e se ho fatto altri lavori, non è meglio dimostrare di essere stato impiegato al posto di disoccupato?”, la risposta è: dipende. Se punti ad un lavoro qualunque, e cioè ad un lavoro non specializzato, allora puoi scrivere tutto sul CV, mentre se punti ad un lavoro specializzato, che sia nel breve che nel lungo termine, devi essere conscio che anche facendo un altro lavoro, questo è solo un intermezzo, e deve essere solo un temporaneo lavorare che ti permette di raggiungere il tuo obiettivo (lavorare dove davvero vuoi – incluso l’eventuale lavorare in autonomia), quindi questo lavoretto se fatto in modo che nel tempo non ti aiuti ad andare nella tua direzione, è in realtà solo una perdita di tempo. Quanto meno, insieme a quel lavoro, studia per il tuo vero lavoro. Così dopo 4 anni puoi dire: “dopo la laurea ho fatto il barista per 4 anni ma nel mentre ho preso 2 master sulla comunicazione d’impresa e adesso cerco posto come comunicatore d’impresa”.

E’ completamente diverso il messaggio che arriva: il messaggio di una persona che va nella sua direzione, conscio di lavorare su di se. Io, in questo esempio, non scriverei sul CV di aver fatto il barista, perché in realtà è più importante il corso in se che il lavoretto. E’ diverso invece nel colloquio dove alla domanda “e nel mentre hai fatto altro?”, la risposta sarà, “certo, ho fatto il barista per pagarmi gli studi”, cosa che lascia trasparire capacità di adattamento, autonomia e forza di volontà, e la cosa più importante: sapere cosa volere

 

detto questo, l’unico secondo errorino se possiamo dirlo, è che un operatore di help-desk abbia fatto un corso di HTML

che ti frega l’HTML? fai un corso attinente al tuo ruolo, specializzalo, miglioralo, oppure studia per cambiare ruolo, ma poi cambia davvero ruolo, altrimenti è solo un altra inule dimostrazione di aver perso la strada

 

Per il resto il CV è buono da un punto di vista storico, ha fatto varie esperienze come operatore di help desk per varie compagnie, non che l’esperienza sia sinonimo di competenza, ma è pur sempre un inizio. Ciò che mi lascia perplesso è la personalità, sicuramente poco focalizzata e motivata, e dato che le imprese assumono persone e non competenze (altrimenti punterei ad un consulente), sicuramente la persona non mi interessa.

Occasione quindi sprecata anche da un punto di vista strategico: inviare CV a caso spesso è inutile.
E’ vero che per la legge dei grandi numeri, a qualcuno sempre serve una figura come quella, ma come ci insegna l’esperienza, sparare a caso con un cannone può dare qualche frutto, ma in realtà il cecchino è l’unico a raggiungere sempre il proprio obiettivo in un sol colpo. E questo vale anche nella vita professionale.

 

Colgo quindi l’occasione per far fare tesoro di questa mia analisi da imprenditore che si trova d’avanti un CV inaspettato a tutti i cercatori di lavoro d’Italia.

 

Buon lavoro a tutti

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