Ciao a tutti

mi è capitato proprio oggi di leggere una inserzione su FB e leggerne i relativi commenti dove ognuno diceva la sua

L’offerta di turno era un corso di formazione in cyber-security, argomento tostissimo, venduto da nota azienda italiana impegnata in corsi professionalizzanti e finanche accademici….. non dirò il nome anche perché non fa differenza

Ciò che voglio dire, riguarda in generale l’approccio alla formazione. Io stesso sono un trainer MCT del circuito Microsoft, e giro aziende varie appunto facendo corsi di formazione, ma quando li faccio e se accetto di farne uno, è perché sono preparato e certificato sull’argomento da parte dell’azienda casa-madre del prodotto/servizio in oggetto del corso. In pratica, se ho delle certificazioni su C# e sono un trainer certificato a mia volta come tale, faccio corsi su C#, altrimenti no

Sfortunatamente non tutti usano questo approccio, e pur di fatturare qualcosa, si spacciano per quello che non sono, o ancora peggio vendono una formazione non ufficiale. Un po come andare a fare un corso di guida sportiva BMW, ma non con la BMW……. insomma, parliamone…. Se voglio imparare il C#, vado da Microsoft o un suo partner (come noi MCT ed i relativi centri di formazione), se voglio imparare a dirigere progetti, faccio il PNP, se voglio imparare il cloud, o mi specializzo nella tecnologia di un fornitore, e quindi vado da Microsoft, Google, Amazon, etc, oppure vado da un brand-agnostico che mi insegna solo i principi di base comuni a tutti i cloud provider, come i corsi Cloud School della Arcitura, o altri comunque standard internazionali. Comunque, non vado da un’azienda che anche se fa formazione per lavoro, non ha ne i titoli come formatore ne i titoli specifici nelle discipline che insegna, ma solo una conoscenza personale o generale sugli argomenti trattati, che essendo tipicamente superiore a quella dell’alunno di turno che se va li non sa niente, si sentono in grado di insegnare….

Microsoft certification path, 2017
Microsoft certification path, 2017

Dato che oggi mediamente un candidato già si presenta pieno di carta straccia, diplomi e diplomini rilasciati da enti provinciali o regionali, circoli didattici o bocciofili, associazioni dilettantistiche e non, e tanti altri, a che mi serve un altro pezzo di carta straccia? Ormai a niente, se voglio la carta, che almeno sia uno standard; il resto non conta a nulla…. E dimenticatevi le storie di 40 anni fa… che tutto fa punteggio…. ma dove siamo? E’ passata quell’epoca…. specialmente nel settore IT…. magari in altri può ancora valere collezionare righe nel CV, ma non conta più il numero, conta cosa c’è scritto, conta quanto vale ciò che hai fatto, non il numero di inutili cose fatte…. anzi, ormai è deleterio avere troppa frammentazione, dice tanto del candidato, e ne dice pure male agli occhi di un esaminatore.

Un amico mi chiedeva un paio di settimane fa se mandare o no il figlio all’università perché (il figlio) ha conosciuto un’azienda che punta tutto sulla formazione interna, spesso con certificazioni e gli garantirebbero il lavoro. Bene, questa è una domanda seria, perché si parla di due percorsi formativi (non contrastanti di principio) ma entrambi con buoni risultati anche se diversi. Da un lato, la laurea ti insegna dei principi di base importanti, e delle competenze cross are, come matematica, fisica, ingegneria del software, modellazione di DB, SO, etc…. dall’altro il percorso formativo professionale, basato su tutor interno con esperienza, una serie di certificazioni che devono avere un decente spettro di ampiezza e approfondito livello di competenza almeno in una precisa categoria di formazione, anche se non ci insegna cose come la fisica e la matematica, ci garantisce un approccio professionale, un ingresso più rapido nel settore, ed una carriera inizialmente più rapida… anche se potrebbe limitarci nel lungo termine se poi vogliamo fare il famoso passaggio di grado da DEV/ITPRO ad uno dei ruoli dirigenziali, dove per entrare, almeno una laurea di 1° livello serve.

Sicuramente, l’azienda che invece mi fa entrare, mi fa fare partendo da zero un minimo di tirocinio con un altra persona con più esperienza, ma non mi fa fare alcun percorso di studi ufficiali e standard, mi sta facendo solo perdere tempo…. perché si, sono forza lavoro utile all’azienda nel medio periodo (un paio di anni), ma poi io non crescerò mai e l’azienda ci guadagnerà sempre (poco ma sempre)… questo perché alcune aziende hanno paura ad investire tanto sulla formazione ufficiale, perché poi la persona riceve offerte di lavoro, vuole più soldi, è più bravo quindi più difficile da controllare, etc……. insomma, siamo in Italia…. all’estero è uguale per il discorso soldi, ma almeno chi ti dirige ha una spataffiata di titoli, esperienza e certificazioni nella gestione e direzione di progetti/team/azienda che non si sentirà mai in soggezione per la carriera di un DEV/ITPRO…. anzi, andranno d’accordo di più nel tempo quando entrambi saranno esperti che dall’inizio quando c’è differenza di esperienza